{"id":84,"date":"2025-08-13T19:31:45","date_gmt":"2025-08-13T17:31:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/?page_id=84"},"modified":"2025-08-13T19:42:11","modified_gmt":"2025-08-13T17:42:11","slug":"endodonzia","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/endodonzia\/","title":{"rendered":"Endodonzia"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image size-full is-resized\"><a href=\"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/endodonzia-semplice\/\"><img width=\"110\" height=\"110\" decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/linguafacile.png\" alt=\"\" class=\"wp-image-33\" style=\"width:76px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n\n\n\n<h1 class=\"wp-block-heading\">Ambulatorio endodonzia Modena<\/h1>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>costi delle prestazioni tra 39,60 euro e 301,40 euro&nbsp;<\/strong><\/p>\n\n\n<div class=\"wp-block-image\">\n<figure class=\"aligncenter is-resized\"><a href=\"http:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/edodonzia1.jpg\" rel=\"lightbox[84]\"><img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"http:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-content\/uploads\/2018\/08\/edodonzia1-300x157.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-732\" style=\"width:400px;height:auto\"\/><\/a><\/figure>\n<\/div>\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Un sorriso smagliante \u00e8 il miglior biglietto da visita da offrire agli altri: se da una parte \u00e8 certamente vero, dall\u2019altra non dobbiamo fermarci all\u2019apparenza e, soprattutto, alla superficie.&nbsp;Al di sotto di quello che vediamo, anche nella nostra bocca, c\u2019\u00e8 la sostanza, rappresentata dalla polpa del dente, cio\u00e8 la parte molle protetta dall\u2019esterno del dente, a noi non visibile.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Nascosta, la polpa e i tessuti interni sono oggetto di cura della endodonzia,&nbsp;<strong>branca odontoiatrica che si occupa della salute dell\u2019interno del dente.<\/strong>&nbsp;Impropriamente, molti associano questo settore esclusivamente alla devitalizzazione, all\u2019intervento cio\u00e8 di asportazione della polpa del dente: in realt\u00e0, questo \u00e8 solo uno dei possibili trattamenti che si possono svolgere sulla polpa del dente..<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Prima della devitalizzazione, infatti, i vari interventi endodontici permettono di<strong>&nbsp;curare la polpa, le vene, le cellule connettivali, le terminazioni nervose e i tessuti che sono presenti all\u2019interno del dente<\/strong>. Partendo da un esame radiologico si pu\u00f2 comprendere la natura dell\u2019infiammazione, che pu\u00f2 essere accertata anche con altri test, come quelli termici, quelli della percussione e della palpitazione. Una volta accertata la patologia di cui il dente soffre, si passa alla fase terapeutica e, infine, a quella dell\u2019otturazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>La minaccia principale per la salute dell\u2019interno del dente \u00e8 la carie<\/strong>&nbsp;che \u00e8 molto insidiosa e, soprattutto, non presenta sintomi e dolore: talvolta si avverte dell\u2019ipersensibilit\u00e0 del freddo o al caldo, ma potrebbe essere troppo tardi. Solo una visita periodica dal dentista pu\u00f2 garantire uno studio approfondito della situazione e permettere un intervento immediato e senza rischi per la salute del dente, evitando la devitalizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La dott.ssa Monica Martelli, titolare di un&nbsp;<strong>ambulatorio endodonzia Modena<\/strong>, vanta esperienza consolidata, costante aggiornamento professionale e utilizzo delle pi\u00f9 innovative metodologie e tecniche diagnostiche e strumentali nel settore in grado di garantire diagnosi precoci e interventi risolutivi nella branca endodontica per garantire una salute non solo fuori, ma anche e soprattutto all\u2019interno del dente.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Si occupa della della&nbsp;<strong>polpa dentale<\/strong>&nbsp;e dei&nbsp;<strong>tessuti periradicolari<\/strong>. La pratica clinica sorveglia la polpa normale. Ha come obiettivo terapeutico la prevenzione , la diagnosi e il trattamento della patologia e delle lesioni della polpa e delle condizioni peri-radicolari ad esse associateGlossario:<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>POLPA NORMALE E MALATTIE DELLA POLPA<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>POLPA NORMALE&nbsp;<\/strong>\u2013 E\u2019 la polpa di un dente asintomatico che risponde normalmente ai vari test di vitalit\u00e0 e che radiologicamente mostra una lamina dura intatta ed un normale legamento parodontale su tutto il perimetro radicolare in assenza di segni di obliterazione canalare da calcificazione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>IPEREMIA PULPARE&nbsp;<\/strong>\u2013 Si denomina cos\u00ec una situazione clinica ancora reversibile, caratterizzata dall\u2019insorgenza di un improvviso dolore acuto in risposta ad uno stimolo termico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>PULPITE<\/strong>&nbsp;\u2013 Il quadro clinico della pulpite o infiammazione irreversibile del tessuto pulpare \u00e8 rappresentato da un dolore spontaneo che viene amplificato da stimoli caldi ma anche freddi nei primi stadi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>NECROSI DELLA POLPA&nbsp;<\/strong>\u2013 L\u2019infiammazione irreversibile della polpa che si ha nella pulpite che persiste per un certo periodo di tempo determiner\u00e0 la necrosi completa del tessuto pulpare, configurando il quadro che il profano conosce come dente morto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>GRANULOMA DENTALE&nbsp;<\/strong>\u2013 Il termine granuloma \u00e8 molto conosciuto dal pubblico, ma non molti ne comprendono pienamente l\u2019accezione. Da taluni \u00e8 addirittura percepito come assimilabile ad un tumore o ad una malattia grave che condanna il dente all\u2019avulsione.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>CISTI DENTALE<\/strong>&nbsp;\u2013 Dal punto di vista istologico il quadro \u00e8 molto simile a quello del granuloma apicale, con la sola differenza della presenza di una cavit\u00e0 centrale ripiena di fluidi o materiale semi-solido tappezzata da un epitelio pluri-stratificato.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ASCESSO ALVEOLARE&nbsp;<\/strong>\u2013 L\u2019ascesso alveolare acuto \u00e8 rappresentato da una raccolta di pus localizzata a livello dell\u2019osso alveolare circostante l\u2019apice di un dente la cui polpa \u00e8 andata in necrosi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il Protocollo terapeutico endodontico consta di tre fasi<strong>&nbsp;:<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>1) Fase diagnostica e di sorveglianza a distanza<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esame Radiografico \u00e8 fondamentale per la diagnosi differenziale tra patologia cariosa e quella parodontale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">La lesione endodontica per essere ben visibile radiologicamente deve coinvolgere anche l\u2019osso corticale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">L\u2019esame radiografico \u00e8 forse il test diagnostico pi\u00f9 importante, utile anche per il controllo a distanza della terapia canalare in quanto ce ne mostrer\u00e0 l\u2019efficacia mostrando la regressione della patologia peri-apicale e peri-radicolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Test Termico<\/strong>&nbsp;valuta fornisce le condizioni pulpari di salute o infiammazione. La polpa sana se sollecitata da stimoli termici differenziati al caldo o al freddo. una volta rimosso lo stimolo la sensibilit\u00e0 indotta sparisce. La polpa infiammata invece o non d\u00e0 nessun tipo di risposta, oppure risponde con una ipersensibilit\u00e0 esageratamente intense e prolungate nel tempo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Test della percussione<\/strong>&nbsp;rileva aspecificamente la presenza di un\u2019infiammazione del legamento parodontale e non d\u00e0 indicazioni specifiche sulle condizioni pulpari. In sintesi pu\u00f2 aiutare a diagnosticare una parodontite apicale acuta conseguente ad una infiammazione pulpare o risultante da un trauma occlusale o da malattia parodontale..Il test della percussione \u00e8 controindicato quando si sospettano incrinature o fratture coronali.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>Test della Palpazione :<\/strong>&nbsp;la leggera pressione digitale nella zona sospetta,ci indica i limiti della zona tumefatta, inoltre la palpazione pu\u00f2 darci informazioni sulla mobilit\u00e0 dei denti o su una frattura alveolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>altri specifici test quali:&nbsp;<\/strong>Test dell\u2019anestesia, Trans-illuminazione della corona, Test di cavit\u00e0 e infine il Test di masticazione e test termico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>2) trattamento endodontico\/cura canalare&nbsp;<\/strong>: Fase preparatoria<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Obiettivi terapeutici: rimuovere il tessuto pulpare infetto e conferire al canale stesso una forma adeguata a contenere il materiale di otturazione, s\u00ec da favorire immediatamente la guarigione e la riparazione dei tessuti periradicolari.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">fasi terapeutiche<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022 Apertura della camera pulpare<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">\u2022 preparazione del canale radicolare con detersione e sagomatura dello stesso La detersione del canale avviene ricorrendo a tecniche asettiche, previo isolamento del dente con l\u2019utilizzo della diga di gomma e l\u2019utilizzo di agenti chimici che favoriscano la rimozione della carica batterica presente nei prodotti di degradazione della polpa e nella dentina radicolare infetta. E\u2019 una vera e propria toilette delle pareti del canale radicolare.La sagomatura del canale viene oggi eseguita sia con strumentazione manuale che meccanica al nickel-titanio, di sagomare in sicurezza una adeguata forma del lume endodontico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>3) Fase di otturazione<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">il canale viene otturato con la guttaperca, un materiale inerte, biocompatibile e termoplastico condensato con varie tecniche, ognuna delle quali pu\u00f2 rivelarsi pi\u00f9 adatta in casi specifici, all\u2019interno del canale preparato. Alla guttaperca si associa l\u2019uso di uno speciale cemento endodontico canalare in modo da garantire nell\u2019insieme un\u2019 otturazione ermetica con un adeguato sigillo.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Tutti i denti che sono stati sottoposti a trattamento di endodonzia devono essere ricostruiti opportunamente con tecniche e materiali idonei, in base alle indicazioni che il professionista riterr\u00e0 pi\u00f9 opportune in base allo stato residuo della sostanza coronale.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><strong>ENDODONZIA FAQ<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Cos\u2019\u00e8 un granuloma?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il granuloma \u00e8 un\u2019infezione circoscritta all\u2019apice radicolare del dente a polpa necrotica, che si sviluppa in seguito all\u2019aggressione dei batteri presenti all\u2019interno del canale radicolare.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Perch\u00e9 il granuloma pu\u00f2 tornare dopo il trattamento di endodonzia?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Perch\u00e9 nonostante la cura sono ancora presenti all\u2019interno del canale radicolare residui di polpa necrotica e pertanto i batteri continuano ad infettare il periapice. In questi casi va eseguito, ove possibile, un ritrattamento endodontico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Se anche il ritrattamento canalare non dovesse guarire il granuloma cosa si fa?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Se anche a seguito del ritrattamento il granuloma non dovesse regredire sar\u00e0 necessario fare un piccolo intervento chirurgico denominato apicectomia, ossia la resezione dell\u2019apice radicolare da cui provengono i batteri, seguito dalla chiusura ermetica del canale radicolare. In questo modo i processi di difesa dell\u2019organismo, una volta eliminato lo stimolo infettivo, potranno dare luogo alla guarigione dei tessuti.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Perch\u00e9 si dice che un dente devitalizzato \u00e8 un dente morto?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Possiamo definire un dente devitalizzato come \u201cdente morto\u201d perch\u00e9 viene privato del tessuto vitale interno, composto da vasi sanguigni e nervi. La rimanente struttura del dente \u00e8 formata da tessuto minerale inorganico.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Il dente devitalizzato va sempre incapsulato?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Il dente che \u00e8 stato sottoposto alle cure endodontiche, al quale cio\u00e8 \u00e8 stato asportato il tessuto pulpare, \u00e8 pi\u00f9 fragile e quindi suscettibile di frattura in seguito alle notevoli forze masticatorie che lo sollecitano. La percentuale di frattura dei denti devitalizzati non ricoperti da corone protesiche \u00e8 maggiore per i molari e premolari, i quali sono deputati alla fine triturazione dei cibi, che per gli incisivi e canini, deputati alla sola incisione. Pertanto, per salvaguardare l\u2019integrit\u00e0 dei primi, \u00e8 opportuno rivestirli con capsule.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Endodonzia o estrazione dentale e implantologia?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Quando dall\u2019analisi clinica e radiologica si valuta che il dente con carie penetrante pu\u00f2 essere recuperato con successo, con prognosi favorevole a lungo termine, si opta per l\u2019endodonzia. Qualora, invece, risulti irreversibilmente compromesso, \u00e8 preferibile estrarlo e rimpiazzarlo con un impianto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Per la ricostruzione del moncone di un dente devitalizzato \u00e8 meglio un perno in oro o in fibra di vetro?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">Esistono precise indicazioni sia per l\u2019applicazione del perno in oro che per quello in fibra di vetro. Per il perno in fibra di vetro, che ha un modulo di elasticit\u00e0 molto vicino a quello della naturale struttura dentale, si valuta la quantit\u00e0 di tessuto dentale residuo al di sopra del bordo gengivale. Devono essere presenti almeno due delle quattro pareti della corona dentale, e va considerato che l\u2019adesione migliora in presenza di smalto. Nel caso non esistessero queste condizioni \u00e8 meglio applicare un perno moncone in oro, la cui esecuzione per\u00f2 \u00e8 pi\u00f9 complessa e richiede un allungamento dei tempi di cura, con conseguente aumento dei costi.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\"><em><strong>Il dente devitalizzato diventa sempre un dente scuro?<\/strong><\/em><\/p>\n\n\n\n<p class=\"wp-block-paragraph\">I materiali utilizzati oggi in endodonzia sono pi\u00f9 rispettosi della naturale cromacit\u00e0 del dente rispetto a quelli utilizzati in passato. Ciononostante il dente devitalizzato pu\u00f2 subire nel corso degli anni alterazioni di colore dipendenti dalla contaminazione dei suoi tessuti duri da parte dei tessuti pulpari degradati. Se tale inconveniente si verifica \u00e8 possibile risolvere l\u2019inestetismo che provoca con un semplice ed efficace trattamento di sbiancamento interno, con cui si riporta dente scurito ad un colore anche pi\u00f9 bianco dell\u2019originale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ambulatorio endodonzia Modena costi delle prestazioni tra 39,60 euro e 301,40 euro&nbsp; Un sorriso smagliante \u00e8 il miglior biglietto da visita da offrire agli altri: se da una parte \u00e8 certamente vero, dall\u2019altra non dobbiamo fermarci all\u2019apparenza e, soprattutto, alla &hellip; <a href=\"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/endodonzia\/\">Continua a leggere<span class=\"meta-nav\">&rarr;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"","meta":{"footnotes":""},"class_list":["post-84","page","type-page","status-publish","hentry"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/84","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/84\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":100,"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/84\/revisions\/100"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studiodentisticomartelli.it\/studio\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}